giovedì 26 novembre 2020

Catanzaro: Tensostruttura per effettuare i tamponi. In campo l'esercito. A Polistena, nel reggino, Emergency si adopererà, da domani, per i tamponi rapidi

 

"Il Governo continua a latitare e la Regione si sta assumendo delle grosse responsabilità. Ma una cosa è certa: non lasceremo soli i calabresi".

E' quanto afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, che questa mattina, assieme al colonnello medico Alfonso Zizza, ha visitato la tensostruttura Drive through-Difesa (Dtd), allestita nell'area antistante la funicolare di Catanzaro Sala dal secondo reggimento Aves Sirio, al comando del colonnello Fabio Bianchi. 

"Questa - spiega Spirlì - è la prima tenda che l'Esercito monta nel territorio calabrese per la raccolta dei tamponi. L'operazione si chiama "Igea" e nasce in seguito a un protocollo che abbiamo siglato tre settimane fa con il colonnello Zizza, responsabile di questa operazione sul nostro territorio".

Si tratta di un’operazione, voluta dal ministero della Difesa, in accordo con quello della Salute, per alleggerire il lavoro dei civili e aumentare la quantità dei tamponi. “In settimana – ha dichiarato il colonnello Alfonso Zizza - saremo operativi. Personalmente, mi occupo dell’organizzazione della campagna dei tamponi nella regione Calabria. Devo ringraziare il presidente Spirlì per la sua collaborazione e per l’affetto che ha dimostrato nei confronti dei cittadini calabresi e dell’Esercito. Questo è il primo dei dispositivi che stiamo organizzando in Calabria – ha continuato Zizza -. Si tratta del primo anello della catena per il contrasto al Covid, perché, su sollecitazione del presidente, ne allestiremo anche nelle altre province della Regione”.


Intanto, su richiesta del Comune di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, a partire da domani Emergency effettuerà un servizio di tamponi rapidi per le fasce più fragili della popolazione e per le categorie più esposte al rischio.

I tamponi, verranno effettuati per tre ore al giorno presso una tenda drive-in allestita, per l'occasione, presso l'Isola pedonale Trinità. Per evitare ogni affollamento e garantire il distanziamento sociale, sarà possibile accedere alla struttura in auto solo da Via Jemma, mentre l'uscita sarà ubicata su via Trinità.

I test, verranno processati istantaneamente e il risultato sarà consegnato ai pazienti in circa mezz'ora. La campagna durerà fino al 15 dicembre ed è aperta a tutti, previa prenotazione da effettuare, scrivendo a richiestatampone@comune.polistena.rc.it.

Nuovo Dpcm. Ipotesi di quarantena per chi rientra dalle vacanze all'estero. Ricongiungimento familiare tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi.

 

Mentre il primo ministro, Giuseppe Conte, lavora ad una iniziativa comune europea per fermare la corsa alle località di montagna, a livello nazionale il governo pensa a delle misure che riguarderanno chi si recherà all’estero per trascorrere le vacanze natalizie, e in particolare per i Paesi in cui resteranno aperte le località sciistiche.

L'ipotesi a cui lavora l’esecutivo, sarebbe quella di una quarantena di due settimane per chi rientra dalle vacanze all'estero.

Ad essere oggetto delle limitazioni, potrebbero essere le nazioni che decideranno di non chiudere le piste da sci. In particolare Austria, Svizzera e Slovenia, con limitazioni strette ai viaggi. Al momento, la confederazione elvetica, consente l’ingresso agli italiani soltanto per motivi di lavoro.

Per quanto riguarda, invece, Francia e Germania, è ancora aperta l'ipotesi che aderiscano ad un accordo comune europeo che stabilisca la chiusura degli impianti sciistici, durante il periodo festivo.

Al momento, nella lista dei Paesi a rischio, stilata dal Ministero della Salute, ci sono Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna e Regno Unito.

L'obiettivo è quello di scongiurare una nuova impennata dei contagi così come è avvenuto la scorsa estate.

Il governo potrebbe, quindi, adottare delle limitazioni per evitare eccessivi spostamenti, soprattutto se l'indice di contagio Rt non si abbasserà abbastanza da consentire un allentamento delle misure restrittive.

Tra le ipotesi valutate c'è il divieto allo spostamento anche tra le regioni nella fascia gialla di rischio. 

Tra le deroghe che potrebbero essere concesse figurano il ricongiungimento familiare tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi.

Tra le possibili deroghe per il periodo natalizio, l'apertura consentita ai negozi fino alle ore 22:00 e quella dei centri commerciali, nel fine settimana e nei giorni festivi, con il coprifuoco che slitterebbe alle ore 23:00.

Per quanto riguarda i giorni di Natale e Capodanno il coprifuoco potrebbe slittare oltre le ore 00:00, ma dipenderà dalla situazione epidemiologica.

Dal 4 dicembre prossimo, se eventuali allentamenti dovessero far risalire i contagi, non è esclusa un’ulteriore stretta.

(Fonte Sky Tg24)

Dilemma scuole. Bassetti: "Gli istituti non andavano chiusi". E sulla Calabria: "Siamo il Paese che, negli ultimi 30 anni, non ha stabilito delle regole chiare per premiare il merito"

 

"Sono sempre stato dell'idea che le scuole non andavano chiuse, basta vedere il resto d'Europa" dove "nessuno le ha chiuse.

È quanto afferma il direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova e membro dell'Unità di crisi Covid-19 della Liguria, Matteo Bassetti.

“O pensiamo di essere i più furbi – ha dichiarato all’Adnkronos - o dovremmo guardare a chi fa meglio di noi. Io credo si debba tornare a scuola con tutte le misure di sicurezza. Nelle scuole secondarie – ha proseguito Bassetti . i ragazzi sanno che indossare la mascherina. È fondamentale.

Certo – ricorda il professor Bassetti - serve ragionare sui trasporti pubblici locali, magari ipotizzando che nella fascia oraria 06 – 8:30, in cui si spostato i liceali, gli anziani dovrebbero rimanere a casa. Ma questo fa parte dell'organizzazione della società in tempo di emergenza. Cosa fatta in altri Paesi, ma da noi no".

Matteo Bassetti, interviene anche sulla spy story della sanità in Calabria.

“ E’ evidente – ha detto - che ci sono delle difficoltà nel trovare il nuovo commissario alla Sanità della Calabria.

Nel nostro Paese, purtroppo, si tende a non dare forza al merito e alla competenze. C’è un corto circuito in questo e si vede da come è stato selezionato chi sta nel Comitato tecnico scientifico e da altre situazioni. Quindi – conclude Bassetti - non mi stupisco che non si trovi una persona per il ruolo di commissario. Siamo il Paese che, negli ultimi 30 anni, non ha stabilito delle regole chiare per premiare il merito".

Scostamento dal pareggio di bilancio. Arriva l’ok, quasi unanime, della camera dei deputati.

 

Con 552 voti a favore, nessun contrario e sei astenuti, l'Aula di Montecitorio ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza che autorizza lo scostamento dal pareggio di bilancio. Un sì quasi unanime che ha messo d'accordo anche le opposizioni.

In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti. 


Soddisfazione è stata espressa dal primo ministro, Giuseppe Conte che parla di  un ottimo segnale. “Spero – ha aggiunto – che il dialogo prosegua. Tra le forze di opposizione prevale la via del dialogo e di un approccio costruttivo e per questo ringrazio, in particolare, quanti l'hanno voluta perseguire sin dall'inizio, con determinazione ma sempre nella chiarezza dei ruoli. Auspico – ha concluso il premier - che questo clima di confronto e di dialogo possa accompagnare anche i prossimi, delicati passaggi che dovremo affrontare per uscire da questo periodo di emergenza".

Alla votazione, hanno preso parte numerosi ministri e sottosegretari. Tra loro il ministro degli esteri, Luigi Di Maio, e il responsabile dell’economia, Roberto Gualtieri, secondo il quale


“lo scostamento di bilancio ci consentirà di intervenire sulle prossime scadenze fiscali attraverso una loro sospensione più larga di quella fatta finora che riguardava solo i settori dei codici Ateco. Stiamo lavorando per il prossimo decreto – ha affermato Gualtieri - che userà questi otto miliardi per il rinvio delle scadenze fiscali per tutti i settori economici che hanno subito perdite".

Su Facebook il viceministro all'Economia, Antonio Misiani, ha commentato positivamente il risultato della votazione quasi unanime. "È un voto molto positivo - ha scritto -. Una risposta concreta del Parlamento agli appelli del Capo dello Stato e alle attese del Paese per la massima condivisione dello sforzo di sostegno delle imprese e dei lavoratori che stanno soffrendo le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria". 


Lasciando Montecitorio dopo la votazione, il capodelegazione del Pd e ministro della cultura, Dario Franceschini ha parlato di una "scelta di responsabilità di Berlusconi che ha politicamente costretto le altre forze di centrodestra a cambiare linea e ad adeguarsi. Chapeau".

Dall’opposizione, segnali di distensione, pur rimanendo sulle proprie posizioni. 


"Il centrodestra è unito – ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, in un punto stampa -. Ha votato alla Camera e farà lo stesso al Senato a favore dello scostamento. Abbiamo, uniti, lavorato perché maggioranza e governo accogliessero alcuni principi per noi fondamentali come la tutela dei lavoratori autonomi. Abbiamo insistito – ha proseguito Tajani - anche perché ci fosse moratoria fiscale. Il nostro sostegno lo abbiamo dato per l'interesse nazionale che rappresenta una priorità". 


Secondo la leader di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni, "il governo ci dà ragione seppure con ritardo. Sono contenta che la maggioranza arrivi sulle nostre proposte di buonsenso. La battaglia, però, non si esaurisce". 


Matteo Salvini, segretario della Lega, sostiene che il voto sia stato "un bel successo. L’esecutivo nazionale – ha spiegato - ha capito che da solo non va da nessuna parte. È stato costretto ad ascoltare non il centrodestra unito, ma il Paese. Se andrà avanti, vediamo. Questo è solo l'inizio. Penso a un tavolo sulla scuola, da domani con Conte e Azzolina. Noi ci siamo".

Emergenza sanità in Calabria. Sit in di protesta a Catanzaro.

 

La manifestazione, promossa davanti alla sede della Regione da Cgil, Cisl e Uil, è stata indetta per denunciare l'emergenza sanità e i ritardi nella nomina del nuovo commissario da parte del governo nazionale. 

Alla mobilitazione, stanno partecipando alcune centinaia di manifestanti, un numero contingentato per evitare assembramenti incontrollati e non rispettosi delle misure anti-coronavirus.

Alla guida del sit-in ci sono Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria.

Molti i punti al centro della piattaforma di rivendicazioni da parte dei sindacati, che chiedono, in primo luogo, l'immediata nomina, da parte del governo, del commissario ad acta della sanità calabrese.

“Un commissario con un ampio mandato operativo, con la possibilità - sostengono Cgil, Cisl e Uil - di scegliere la sua squadra anche al di fuori della struttura regionale per poter operare liberamente e in profondità, intensificando controlli e verifiche su gestione degli appalti, servizi esternalizzati, politica degli accreditamenti delle strutture private, sulle aziende sanitarie sciolte per infiltrazioni mafiose".

I sindacati intervengono con forza sul commissariamento. “Quello che chiediamo –  hanno dichiarato i dirigenti – è il superamento dello stallo in cui ci troviamo per la scelta del Commissario. Siamo qui per chiedere al Governo di decidere e di assumersi le responsabilità di un commissariamento che ha fallito ed ha prodotto più guasti che benefici per i calabresi.

Siamo delusi da questo ritardo che il governo ha prodotto sulla questione commissariamento. Non vorremmo che la salute diventi un problema di equilibri politici tra forze politiche di maggioranza e opposizione. Quindi si faccia presto”


Calabria: Sbloccate le assunzioni di medici e infermieri. Spirlì: “Accolte le nostre richieste”

 


La Commissione Affari sociali della Camera ha autorizzato, nel Decreto Calabria, il reclutamento di nuovi medici, infermieri e operatori sanitari nelle strutture della regione.

Secondo il presidente facente funzioni, Nino Spirlì, si tratta del “primo passo, figlio delle interlocuzioni con il Governo. Esprimo grande soddisfazione per la decisione di sbloccare il turnover del personale sanitario e sociosanitario della Calabria – ha continuato Spirlì -. Le nostre richieste sono state finalmente accolte.

Si tratta – dichiara – di un primo segno di distensione in un campo che, in questi giorni, ci vede combattenti impegnati in prima linea per la tutela della salute della nostra gente di Calabria. La Giunta e io ci auguriamo che questo primo passo, figlio di costanti interlocuzioni con il Governo, sia foriero di ulteriori importanti decisioni in campo sanitario.

Le colpe di molti – spiega il governatore facente funzioni – non possono minare il diritto alla salute dei calabresi né le legittime aspettative di tutti quei professionisti della sanità che, pur avendo dedicato anni allo studio e alla preparazione, si trovano ignobilmente parcheggiati, mentre della loro professionalità c’è un gran bisogno.

Continueremo a dialogare con tutti coloro i quali siano disponibili a farlo pur di rendere alla Calabria una sanità dignitosa e sorella delle migliori in Italia».

 

mercoledì 25 novembre 2020

Ciao Diego.....

 


Era napoletano prima di arrivare a Napoli. Oggi, il popolo partenopeo e il mondo intero piangono la loro leggenda. Il poeta del calcio.

Napoli è Maradona. Maradona è Napoli.

Pier Paolo Pasolini scriveva che ci sono nel calcio “dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del “goal. Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno"...

Diego Armando Maradona è stato qualcosa di gigantesco. La nostra generazione, il nostro idolo, a prescindere dalla fede calcistica di ognuno, la bellezza del calcio, la fantasia, l’imprevedibilità, la gioia e tanto, tanto alto. 

“...di te ho amato tutto... – scrive Gabriele sul suo profilo Fb -. Il tuo straordinario talento in campo, ma anche i tuoi eccessi fuori dal campo! Hai reso orgoglioso e fiero il popolo partenopeo, ci ha difeso sempre ed ovunque, senza mai tradirci. Napoli ti AMA…. Mi manchi Diego. Piango la tua scomparsa….”

E Armando “Addio grande campione. Nessuno come te...............” 


Diego ci ha lasciati a 60 anni appena compiuti, in seguito ad un arresto cardiorespiratorio, mentre si trovava nella casa di Tigres. L’11 novembre scorso è stato dimesso da una clinica dove era stato operato al cervello. L’Argentina ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

La Uefa ha annunciato un minuto di silenzio oggi e domani nelle partite di Champions ed Europa League.

Da molti se non per tutti era considerato il più grande calciatore di tutti i tempi.

“Non è possibile lasciarlo andare – ha scritto sulla sua pagina social lo scrittore partenopeo, Maurizio De Giovanni - Perché un cuore così grande da contenere tutti i bambini del mondo non si fermerà mai, continuerà a battere nei sogni di ogni innamorato del pallone, perché del pallone è l’essenza stessa”.

Sono due le maglie che hanno caratterizzato la sua carriera: quella della Nazionale albiceleste e quella del Napoli.

Con entrambe è stato l’eroe di match epici. Alcuni sono rimasti nella storia più di altri: da quello con l’Inghilterra a Messico ’86, fino alle sfide con le big della Serie A. 


40 anni fa il suo primo gol memorabile. El Pibe de Oro, allora 19enne, segnò una gran rete contro il Deportivo Pereyra con la maglia dell'Argentinos Juniors. L'ex campione la definì la più bella della sua carriera.

“Il mondo intero piange la scomparsa di Maradona – ha dichiarato il premier, Giuseppe Conte - che con il suo talento ineguagliabile ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Addio eterno campione”.

Choc a Napoli per la morte di Maradona. La notizia, alla quale molti ancora stentano a credere, è rimbalzata su telefonini e social.

“Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti – ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca -. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l'anima. Ha contribuito a riaccenderne l'orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare”.

"Diego ha fatto sognare il nostro popolo – ha detto il sindaco, Luigi De Magistris - ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!". Il primo cittadino ha proclamato lutto cittadino.

"La morte di Maradona è una notizia terribile – ha commentato il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora -. Era più di un campione, era un genio del calcio, un fuoriclasse assoluto. Ha rappresentato in una stagione irripetibile i sogni e le speranze del popolo della mia città. Napoli piange, stasera".

Lo choc di Roberto Saviano. "Pensavo fossi immortale".

In piazza Municipio una sola voce: "Era il più grande di tutti". 


Anche a Fuorigrotta, dove si trova lo stadio il San Paolo, molti si sono commossi. "Questo 2020 è veramente l'anno peggiore – ha dichiarato una signora". Il tempio dello sport napoletano è illuminato a giorno in onore del suo Re. In tanti chiedono di intitolare lo stadio a Diego Armando Maradona.


Fiaccolata organizzata anche ai quartieri spagnoli. I tifosi del Napoli hanno acceso decine di lumini votivi nella piazzetta, davanti al murales di Diego Maradona. Nell’area c'è un piccolo bar con decine di foto e magliette di Maradona, davanti al quale I tifosi si sonob raccolti. Il bar ha acceso in proiettore su cui scorrono le immagini dei gol.

“Tutti si aspettano le nostre parole – scrivono dalla società sportiva Napoli calcio -. Ma quali parole possiamo usare per un dolore come quello che stiamo vivendo? Ora è il momento delle lacrime. Poi ci sarà il momento delle parole”. 


E il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne. "Dal primo giorno in cui sei arrivato nella nostra amata Napoli – ha dichiarato - sei diventato un Napoletano doc. Hai dato tutto per la tua gente, hai difeso questa terra, l'hai amata. Ci hai regalato la gioia, i sorrisi, i trofei, l'amore. Sono cresciuto sentendo i racconti della mia famiglia sulle tue gesta, vedendo e rivedendo le tue infinite partite. Sei stato il più grande giocatore della storia, sei stato il Nostro Diego - scrive il capitano del Napoli . Ho avuto la fortuna di incontrarti, parlarti, conoscerti e non ti nego che mi tremavano le gambe. Per me hai sempre avuto belle parole, parole di conforto che non potrò mai dimenticare e che custodirò per sempre dentro di me. Da tifoso, da Napoletano, da Calciatore: Grazie di tutto D10S. Ti ameremo per sempre".

"Oggi saluto un amico e il mondo saluta un genio eterno". Cristiano Ronaldo ricorda così, su Instagram, Diego Armando Maradona, "uno dei migliori di sempre – ha scritto - un mago senza uguali. Se n'è andato troppo presto, ma lascia un'eredità senza limiti e un vuoto che non sarà mai riempito. Riposa in pace fuoriclasse, non sarai mai dimenticato".

Ha vinto lo Stato. Ha vinto l'Italia. Abbiamo vinto tutti noi.

  30 anni di latitanza. 30 anni di misteri, depistaggi, ombre sul latitante più ricercato al mondo. Questa mattina, all’alba, in una clinica...