lunedì 16 gennaio 2023

Ha vinto lo Stato. Ha vinto l'Italia. Abbiamo vinto tutti noi.

 

30 anni di latitanza. 30 anni di misteri, depistaggi, ombre sul latitante più ricercato al mondo. Questa mattina, all’alba, in una clinica privata di Palermo, ‘La Maddalena’, è stato tratto in arresto Matteo Messina Denaro, in terapia per problemi oncologici. Il più sanguinario boss della mafia siciliana, la primula rossa di Cosa nostra che tanto male ha fatto all’Italia. Una nazione che oggi, 16 gennaio 2023, piange di gioia, stretta intorno a tutti coloro i quali hanno spazzato via quella nube tossica che accingeva la Penisola da Nord a Sud e il mondo intero.

Il blitz, è stato portato a termine dagli uomini del Ros dei Carabinieri, agli ordini del comandante Pasquale Angelosanto, dai colleghi del Gis e dei comandi territoriali della Legione Sicilia, coordinati dal procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, e dal procuratore aggiunto, Paolo Guido. Insieme a Messina Denaro è stato arrestato anche Giovanni Luppino, di Campobello di Mazara, nel trapanese, accusato di favoreggiamento. Avrebbe accompagnato il boss in clinica per le terapie.

Oggi ha vinto lo Stato. Hanno vinto tutti coloro i quali forgiano il loro vivere quotidiano sugli insegnamenti di eroi che hanno perso la vita per sconfiggere qualunque forma di illegalità diffusa. Oggi ha vinto l’Italia, tutti noi. Le lacrime di gioia dei palermitani, le manifestazioni di giubilo in strada, il ‘Grazie’ gridato ad alta voce, sono anche i nostri.


Una giornata storica in memoria del generale, Carlo Alberto Dalla Chiesa, dei giudici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di tutti gli uomini e le donne dello Stato caduti nell’esercizio delle loro funzioni. A loro dobbiamo, TUTTI, inchinarci e continuare ad operare con onestà, studiando e vivendo come persone perbene.

Abbiamo il dovere morale di intensificare i nostri sforzi nella ricerca della verità, nel ripristino della legalità non a parole, ma con gesti quotidiani. Come fare? Semplice. Essere se stessi sempre. Avere la consapevolezza che solo agendo per il bene collettivo, portando avanti le proprie idee con correttezza e professionalità, si possono raggiungere risultati come questi.

I reparti speciali della Benemerita scesi in campo, sono figli del metodo del generale Dalla Chiesa. Carabinieri, con la ‘C’ maiuscola, che, negli ultimi tempi, hanno dedicato alla loro quotidianità alla ricerca di un superlatitante senza umanità anche davanti gli occhi innocenti di un bimbo o di una futura mamma. (Il capomafia di Castelvetrano è stato condannato all'ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e sciolto nell'acido dopo quasi due anni di prigionia, per le stragi del 1992, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino e agli uomini della scorta, e per gli attentati del 1993 a Milano, Firenze e Roma).

Il lavoro e l’abnegazione di questi servitori dello Stato ripaga della sofferenza, patita in tanti anni di lotta alla Mafia.

Oggi, abbiamo onorato il debito verso chi non c’è più. Non mettiamo un punto. Non dimentichiamo. Continuiamo a lottare contro la Criminalità organizzata e le sue assurde dinamiche che portano solo distruzione e morte.

lunedì 23 maggio 2022

Operare per i più bisognosi. Dedizione di chi ha a cuore il bene

 



Impegnarsi, quotidianamente, per i poveri e i piccoli. È questo l’insegnamento che ogni buon cristiano è chiamato ad assolvere.

Domenica scorsa, 22 maggio, proficuo e interessante incontro  nella Diocesi di Aversa tra il Gran Maestro della Pietà del Pellicano, Antonino Aloi, e Sua eminenza,  Monsignor Edgar Peña Parra, sostituto  per gli Affari generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. 


Dopo la Celebrazione Eucaristica in onore di Santa Maria dell’Arco, alla presenza dell’arcivescovo della città campana, monsignor, Spiniello, e di numerose autorità e rappresentanze cavalleresche, l’evento è proseguito con un dialogo aperto sull’accoglienza, in Vaticano, delle associazioni che si rifanno all’ideale dei Poveri Cavalieri di Cristo e agli insegnamenti  di San Bernardo di Chiaravalle, dottore della Chiesa.

L’alto prelato, dopo aver espresso parole di elogio per le opere di Carità che la Pietà del Pellicano svolge in tutta Italia e in Calabria, ha invitato l’avvocato Aloi ad un incontro presso la segreteria della Santa Sede per approfondire i temi dell’assistenza ai bisognosi e della laicità nel mondo Cattolico .

Da parte sua, Aloi, ha consegnato una lettera di intenti e confermato l’impegno “in favore degli ultimi e dei piccoli, secondo i dettami cristiani”.

domenica 15 maggio 2022

Reggio Calabria: Il colonnello Carlo Calcagni insignito del premio 'Guerrieri'

 


“Mai arrendersi. Mai smettere di sognare”. Coraggio, onestà, amore per la vita. Virtù che caratterizzano il colonnello, Carlo Calcagni che ieri sera, sabato 14 maggio, ha ricevuto al Teatro ‘Cilea’ di Reggio Calabria il premio ‘Guerrieri’, dedicato a coloro che contribuiscono, ogni giorno, ad affermare la legalità, la cultura, l’educazione alla vita vera.

L’ufficiale, atleta paralimpico, reduce da tre medaglie d’oro agli ‘Invictus Games’ è stato protagonista di un grande evento al cine teatro ‘Il Metropolitano’ della città dello stretto, dove ha presentato il suo docu-film "Io sono il Colonnello".

Secondo i promotori dell’ambito riconoscimento, il Gran Maestro della Pietà del Pellicano, Nino Aloi, e Piromalli di Officina dell'arte “il guerriero è colui che si sacrifica per il prossimo, quell’uomo o quella donna che si batte per l’affermazione del bene comune. Il colonnello Calcagni – hanno affermato -  è un pregiato esempio e punto di riferimento per le nuove generazioni. In lui trovi il coraggio, l’onore, la dignità, l’umiltà, la determinazione, il carattere, la disponibilità verso gli altri e averlo scelto come primo tra i  "Guerrieri" gratifica quel percorso di crescita sul quale abbiamo e continuiamo ad investire”.

Incontrare un eroe è un’esperienza che rimane dentro. “L'eccezionalità del colonnello Calcagni – ha asserito il Gran Maestro della "La pietà del Pellicano", Nino Aloi - sta nel suo spessore profondamente umano. Il suo coraggio, la sua dignità, la forza che riesce a mostrare in tutto ciò che fa, te li senti dentro. Carlo è un uomo, un ufficiale, uno sportivo che ha dato tanto al suo Paese e non solo.

Improvvisamente, la sua vita è cambiata. Nel 2002, a seguito di accertamenti medici, scopre di essere gravemente malato. Nel suo corpo vengono riscontrate tracce di 28 tipi di metalli pesanti tra cui due radioattivi, cesio e uranio, probabilmente inalate durante la sua missione in Bosnia.

Per Carlo, inizia, così, una nuova battaglia tra ospedali, terapie invasive, interventi, cure che occupano la quasi totalità delle sue giornate. Lui, però, non si arrende. Sale sulla bicicletta e inizia una nuova sfida, raggiungendo grandi risultati nel settore paralimpico".

‘Mai arrendersi’ è il motto del colonnello Calcagni.  "Questo riconoscimento – continua Aloi - non è altro che un sentito ringraziamento della comunità che ha bisogno di uomini coraggiosi, onesti, pronti a tirar fuori qualcosa di positivo anche dal male ma, soprattutto, uomini che amano questa vita e che, nonostante le difficoltà, continuano ancora a sognare”.

mercoledì 27 aprile 2022

Giro d'Italia 2022. La Riviera dei Cedri protagonista con la tappa Palmi - Scalea. Umberto Labozzetta: "Giusto investire nella comunicazione"

 

“Da un grande evento derivano grandi responsabilità. Ma anche altrettanto grandi ritorni. In questo modo è da intendere l'arrivo del Giro d'Italia nella Rivera dei Cedri e nel Parco nazionale del Pollino con la sesta tappa della 105esima edizione della Corsa Rosa: la Palmi – Scalea Riviera dei Cedri, in programma il prossimo 12 maggio”.

Ne è convinto Umberto Labozzetta, esperto di comunicazione, promozione discografica e aziendale, con una forte radicazione professionale nell'universo radiofonico italiano. Cura la promozione di alcuni grandi artisti della scena musicale nostrana. Di recente, è diventato direttore della comunicazione di Casa Sanremo, hub hospitality del Festival della Canzone Italiana, e di ECOtur, consorzio di operatori turistici calabresi.

“Ne approfitto – afferma Labozzetta – per ringraziare chi mi ha voluto in questo delicato e stimolante ruolo. Mi riferisco a Giancarlo Formica, presidente ECOtur, e Angelo Napolitano, direttore tecnico de I Viaggi dell'Arca. Sono convinto – prosegue Labozzetta – che questo evento sia di fondamentale importanza per il territorio, non solo per Scalea che è la base operativa del consorzio. È per questo che la tappa che ci interessa e che stiamo promuovendo ha un nome particolare che richiama, appunto, la zona e non il singolo luogo come avviene di solito.

Portare il Giro – continua Umberto Labozzetta - è una scommessa vinta in partenza per le ricadute di immagine ed economiche che ne conseguono. Conviene a tutti. Dalle grandi strutture della ricettività fino al tabacchino all'angolo di strada. L'opportunità era ghiotta. Bene hanno fatto gli enti che, insieme a ECOtur, l'hanno colta: Comune di Scalea, Regione Calabria e Parco nazionale del Pollino”.

Le possibilità di ritorno di immagine territoriale non potevano essere affidate alla pur elevata visibilità mediatica dell'evento.

“Ovviamente – dice Labozzetta – è necessario curare la comunicazione dell'evento in proprio, sia a livello locale che nazionale, se si vuole ottenere un risultato superiore, sfruttando la vetrina del Giro d’Italia. Ed è quello che ha pensato di fare il consorzio del presidente Formica. Sfruttare il grande evento come trampolino di lancio di un'idea: la Riviera dei Cedri e il Parco nazionale del Pollino come destinazioni cicloturistiche.

Per questo motivo – chiosa Umberto Labozzetta - sono state azionate diverse leve per raggiungere l'obbiettivo. Mentre gli operatori del consorzio adeguano le loro strutture a soddisfare anche i bisogni dei cicloturisti, si progettano iniziative collaterali alla tappa del Giro e attività da svolgere tutto l'anno, oppure si pianificano viaggi di lavoro per restare aggiornati sulle tendenze e avere sempre il polso dei mercati”. 


A tal fine, è indispensabile dotarsi di una struttura dedicata alla comunicazione.

“ECOtur ha intrapreso questo percorso – spiega ancora Labozzetta – decidendo di considerare le risorse destinate a questo aspetto un investimento e non una spesa. Lo ha fatto, costituendo un ufficio comunicazione che dirigo e che, già da subito, ha potuto contare su importanti professionalità del luogo oltre che su me, che, comunque, sono scaleoto di nascita e qui ho vissuto i primi anni della mia vita prima di inseguire le mie aspirazioni, trasferendomi al Nord”.

 Un legame con la Calabria – asserisce Labozzetta – che, in tanti anni, non è mai scomparso e che mi riporta sempre qui appena posso per due semplici motivi: legami affettivi e posti stupendi. Questo territorio è pazzesco e anche mia moglie, veneta, se ne è innamorata. Però, e torniamo al punto di partenza, a un territorio che difetta in comunicazione, manca tutto. Ne sono convinto e lo dico con amarezza, perché qui ci sono delle eccellenze pazzesche che non sono raccontate. 

Me ne vengo con un luogo comune: di questi posti si parla solo per cose negative. I media locali o nazionali, che bisogna ringraziare per il ruolo che svolgono e per i quali bisogna avere massimo rispetto, sono obbligati a trattare aspetti negativi, lo so bene. Ma una narrazione dedicata a quanto di positivo esiste in questo pezzo di Calabria può, tranquillamente, coesistere con la cronaca nera e, chi lo sa, magari un giorno soppiantarla. Questo territorio – conclude Umberto Labozzetta – ha bisogno di una corretta comunicazione”.

 

 

martedì 26 aprile 2022

"No alla Guerra. Si alla Pace e all'Amore". Le dame e i cavalieri templari della Pietà del Pellicano scrivono al Santo Padre e agli ambasciatori di Ucraina e Russia

 

 

Nei giorni scorsi, all’Eremo dei Camaldoli di Visciano, in provincia di Napoli, si è tenuto un significativo evento dei Templari della Pietà del Pellicano.


I cavalieri e le dame, si sono ritrovati in ritiro spirituale in un luogo suggestivo, dedicato alla meditazione e alla preghiera, guidati dal Gran Maestro, Nino Aloi, Principe della Pietà del Pellicano, in collaborazione con l’Ambasciatore mondiale, Mario Saullo.

L’indomani, hanno, poi, partecipato ad un corteo per la pace in Ucraina, svoltosi lungo le strade del Castello di Sirignano, al margine del quale è stato redatto un messaggio che sarà inviato alle ambasciate russa ed Ucraina e al Santo Padre. 



Nella missiva, si chiede, a viva voce, un cessate il fuoco. Tutti noi, abbiamo il dovere di diventare ambasciatori di Pace. Quel senso di beltà che nasce dal cuore e dall'anima di coloro i quali credono che si possa continuare a vivere in un mondo migliore.


Il conflitto nel cuore dell'Europa sta dilaniando l'anima di ognuno. L'impegno comune è quello di costruire dialogo e pace, lavorando per far cessare le ostilità e ridare al popolo ucraino quella libertà tanto bramata.

Il Gran Maestro, Nino Aloi, ha concluso i lavori dichiarando che la pace “si costruisce dapprima dentro il cuore di ognuno” e ha invitato i numerosissimi cavalieri, accorsi da tutta Italia, al quotidiano impegno per la Carità e la concordia.

lunedì 11 aprile 2022

'La bellezza salverà il Mondo'........ 'Calabria a Sud dell'anima' incarna tutto il bello che esiste in ognuno

 


“Una delle cose che noto sempre, al rientro da un viaggio, è la stranezza di riaprire la porta di casa e di trovare tutto come l’ho lasciato. Nel frattempo, io ho riempito i miei occhi di immagini, di colori, di paesaggi e di persone diverse; nel frattempo ho viaggiato dentro e fuori di me quasi sempre”.

Si apre così il racconto emozionante, ricco di pathos, che Maddalena Cipriani scandisce, parola dopo parola, nel suo libro ‘Calabria a Sud dell’Anima’, edito da ‘Bookabook’.

Ebbene si! Una terra della quale innamorarsi subito. È una questione di pelle. O la ami o la odi. Ma se ti entra nel cuore non l’abbandoni più. L’ammiri, la fai tua, la implori di non abbandonarti. Perché è lei. Una Calabria ricca, unica. Terra amara e dolce. Un connubio di bellezze brulle che riempiono l’anima di beltà.

Ed è proprio dalla bellezza del territorio che Maddalena inizia il suo cammino fatto di incontri, sorrisi, amabilità. Un viaggio che le ha toccato, profondamente, l’anima. Ed è proprio da quella vocina interiore, dalla quale traspare gioia, che l’autrice ha iniziato a scrivere il suo ‘Diario’ in prima persona, ambientato tra giugno e luglio 2020.

La protagonista del libro, decide di partire in treno per una vacanza sulla costa tirrenica della Calabria con un unico obiettivo: pace e serenità dopo i duri mesi trascorsi in lockdown, a causa del Covid.

Lungo il suo percorso visita cittadine meravigliose. Parte da Scalea, per, poi, visitare Diamante, Paola, Pizzo Calabro, Zambrone e Tropea. In ogni città rivierasca, oltre ad ammirare tramonti suggestivi, assaporare la brezza marina e i luculliani manicaretti incontra e fa amicizia con la gente del luogo, con i turisti. Insieme, condividono ilarità e momenti di riflessione. I calabresi, ed è narrato con dovizia di particolari nel libro, si sono rivelati ottimi compagni di viaggio. A lei hanno raccontato storie di vita vissuta e confidato le difficoltà di vivere in una terra, dominata dall’Ndrangheta.

“….non c’è niente di così sincero come affidare per un attimo i propri pensieri profondi e la propria anima a qualcuno che non si conosce, che è lì per accoglierla a mani aperte e per accoglierti così come sei, senza preconcetti e senza metterti addosso giudizi e vesti che non sono i tuoi….”

Nel volume, ci si immerge anche nella gloriosa storia di Pizzo Calabro. Qui, la protagonista fa una tappa più lunga di tutte le altre, approfondendo, così, la conoscenza con il giovane proprietario del bed and breakfast, di nome Samuele. Insieme vivono dei momenti travolgenti e passionali che culminano in una sera buia e tempestosa. I due, arrivano a consegnarsi l’uno all’altra senza mai toccarsi. Tutto avviene tramite uno sguardo.

Nella città di Murat  c’era una serata di tango argentino. “….L’emozione era così forte che iniziarono a sudarmi le mani e le gambe si immobilizzarono…… La mente può imbrogliare, ma l’anima no……”.

 La donna, alla fine del suo viaggio, comprende che è arrivato il momento di dedicarsi alla vita in maniera passionale e coraggiosa.  Il suo destino, non può dispiegarsi senza che lei metta in atto passi concreti per la realizzazione dei suoi sogni.

Come diceva Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”.  La Calabria è tutto questo. È bellezza, storia, cultura, panorami mozzafiato e gente che, con un sorriso, uno sguardo, una pacca sulla spalla, ti trasmette amore e dedizione. Questo è ‘Calabria a Sud dell’Anima’. Questa è la Calabria da amare e tutelare con onestà e caparbietà.

Maria Cristina Saullo

venerdì 25 marzo 2022

Un abbraccio lungo una vita. Un affetto che travalica i confini. Un solo humus: "Essere carabinieri sempre"!

 

Quella divisa cucita addosso. Un attaccamento alla Patria che porta con se umiltà, dedizione, professionalità, senso dello Stato. La fiamma della Benemerità che arde nel cuore, nell’anima, nel quotidiano di ognuno.

È racchiusa in questi valori l’opera di sette carabinieri che hanno dato il loro essere all’Arma.

Un attaccamento a valori e virtù, insito in chi ha fatto del proprio lavoro una ragione di vita. Una famiglia fatta di uomini, donne, bambini che hanno condiviso, insieme, momenti di vita vissuta, alternando alla loro opera il bene altrui. Giorni, mesi, anni che hanno forgiato l’anima.

Una vita intera a combattere il crimine, avendo bene a mente la serenità della popolazione. Una missione il cui unico obiettivo era quello di dare conforto ai più nei momenti di difficoltà, esprimere generosità verso i più deboli ed essere inflessibili verso coloro i quali commettevano reati. A tal riguardo, quante storie ci sarebbero da raccontare, quanti aneddoti da ricordare come, quando da piccoli ci prendevano in braccio per portarci a letto, si prodigavano per portarci a scuola, vegliavano su di noi con discrezione e affetto. Angeli in divisa……..


Conte, Barbuto, Lo Sciuto, Vommaro, Di Tommaso, Targa, si sono ritrovati, nei giorni scorsi, in un convivio insieme al il mio papà. Il loro comandante, confidente, fratello maggiore, uomo d’altri tempi.

Hanno ripercorso gli anni vissuti in simbiosi. Uniti come fratelli. Bastava uno sguardo, una sola parola per capire quale era il loro compito. Non esisteva distinzione tra loro. Erano tutti ‘Pari grado’.

Non è facile, per chi scrive, esternare tutta l’emozione, provata nel vedere tutti loro dopo anni. L’infanzia, l’adolescenza, trascorsa insieme a Carabinieri che hanno protetto il mio cammino di vita. Hanno avuto il merito, e lo hanno tutt’ora, di avermi insegnato il bene, a vivere e prosperare nella legalità e nel rispetto delle leggi.

Vederli insieme è stata un’emozione grande. Il cuore batteva all’impazzata. Erano tutti felici di rivedersi. Gioiosi di raccontarsi. 

Hanno ripercorso, uniti, le vie di quel borgo meraviglioso che è Diamante, dove hanno fatto servizio, così come Scalea. Lì sono riemersi i ricordi. Gli occhi lucidi dell’anima che riemerge. La consapevolezza di aver fatto sempre il proprio dovere.

Reimmergersi nel passato per far rifiorire il futuro. Questa è famiglia. La mia famiglia. L’arma dei carabinieri.

Ad maiora semper ragazzi!

lunedì 21 marzo 2022

"....E' il mio cuore il paese più straziato...."

 


 “Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro

Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto

Ma nel cuore nessuna croce manca

È il mio cuore il paese più straziato”.

Leggendo la poesia di Giuseppe Ungaretti ‘San Martino del Carso’ mi sovviene un balzo nell’anima, pensando alla distruzione delle città ucraine. Mariupol, Cherson, Kharkiv, Kiev, Odessa e tante altre, atterrite dal bagliore di missili, bombe che accerchiano il cielo e la terra in un ammasso di terrore.

Sono passati 26 lunghi giorni. Il mondo sta cambiando. Tutte le dinamiche hanno preso una piega diversa. L’emozione ha preso il sopravvento. I sentimenti sono cambiati in ognuno di noi.

È vero. “È il mio cuore il paese più straziato”, parafrasando Ungaretti. I battiti sono fiochi. L’anima è lacerata, come brandelli di neve al sole. Gli occhi di ognuno versano lacrime, cercando una motivazione a tanta disumanità.

Non c’è un perché a tutto ciò. Non c’è un senso a questa vita che cambia in maniera repentina e travolge qualunque cosa si trovi davanti. Non esiste alcuna spiegazione, almeno io non riesco a darmela. Vedo le immagini che scorrono in tv, leggo fiumi di inchiostro, ascolto voci discordanti, percepisco sentimenti che vanno dallo sconforto più assoluto alla speranza che tutta questa barbarie cessi di esistere.

Intanto i combattimenti continuano, i morti si contano a centinaia. Uomini, donne, bambini. Fotogrammi strazianti che lacerano l’anima. Accadimenti che abbiamo studiato sui libri di storia e che ci siamo ritrovati a vivere nel 2022. Sembra un film dell’orrore. Ora dopo ora, si materializza davanti a tutti noi uno scenario sempre più devastante.

L’unica consolazione è la consapevolezza che qualcosa ancora si può fare. Si deve fare. Gli occhi di quei bimbi scappati dall’inferno non possono lasciarci impietriti. L’amore verso il prossimo, quel sentimento puro che il nostro cuore sa donare, deve spingere tutti noi a fare di più. A proteggerli, a donare loro quella serenità perduta. 

Lo dobbiamo a noi stessi. Solo così riusciremo ad essere un popolo giusto tra i giusti.

Maria Cristina Saullo

domenica 13 marzo 2022

Conflitto in Ucraina: Al via la campagna mondiale 'Water For Peace'

 

Non è semplice descrivere lo stato d’animo di chi in questo momento storico crede che un piccolo gesto d’amore possa scatenare cose mai viste. Si può credere e fare del bene incondizionatamente a chi vive nel terrore. È  questo il senso della vita. È questa la via da intraprendere per aiutare il prossimo, con profondo amore e senza alcun interesse se non quello della Pace.

Tutto concorre al bene. Qualunque cosa vedano, sentano i nostri sensi c’è sempre la luce in fondo al tunnel tetro che stiamo vivendo da settimane.

Il conflitto in Ucraina, sta smuovendo i cuori, l’anima, le coscienze di tutti. In un abbraccio solidale, l’Italia, il mondo intero, si stanno mobilitando per accogliere, sostenere un popolo che fa parte della famiglia europea. Uomini donne e bambini che stanno scappando da una guerra senza un perché. In tutti gli emisferi un coro unanime di sostegno, abbraccio solidale, mobilitazione per aiutare chi è in difficoltà. 

Il simbolo è quel ‘Pellicano’ che vola sempre in alto. Con le sue ali possenti, dispensa amore, serenità, gioia, sorrisi a chi soffre, a chi patisce le pene più aspre. 

Il Gran Maestro Internazionale dei Cavalieri Templari della Pietà del Pellicano, Principe Nino Aloi, sta coordinando, in questi giorni, una serie costante di interventi umanitari in aiuto alle popolazioni indifese dell’Ucraina.

Dopo la raccolta di vestiario e viveri, veicolata attraverso la Chiesa Ortodossa, è stata indetta una campagna mondiale Water for Peace che ha interessato i Priorati Templari del Minnesota, della Georgia e degli altri Stati americani,  in collaborazione con l’Ordine di San Giorgio.

In queste ore, un convoglio aereo di medicine, acqua potabile e viveri viene trasportato in Ucraina per aiutare i rifugiati negli scenari dilaniati dalla guerra. 



“Attraverso il gruppo Studabacher e con il prezioso aiuto della sorella, Nina Maria Diaconescu, delegata della Pietà in Romania per gli interventi a Odessa, e con la supervisione di Larry Lang, Priore designato degli States dell’Ordine, - affermano - diamo il nostro contributo ai cristiani in difficoltà in quella martoriata terra.

Venerdì prossimo, a Parigi, gli Ordini Templari confederati pregheranno sulla Senna per la Pace posando sul fiume, in segno di lutto, rose rosse per i martiri innocenti della guerra ingiusta .Per la Pace coi fatti e con la preghiera .

NON NOBIS DOMINE

mercoledì 21 aprile 2021

UNPLI COSENZA: “IN PUNTA DI PIEDI… SI RIPARTE. SPAZIO ALLE EMOZIONI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO”, IL NUOVO CONTEST DELLE PRO LOCO CHE COINVOLGE LE SCUOLE DI DANZA E I GRUPPI FOLKLORISTICI

 

L’emergenza Covid, ha stravolto la quotidianità fatta anche di eventi, piazze vissute e animate dagli incontri organizzati dalle Pro Loco e, con loro, tutto il mondo delle associazioni che si muovono nei contesti della cultura e dello spettacolo. 

Quest’ultima, è la categoria che ha più risentito della crisi pandemica. In primis, le scuole di danza, per i quali si ritarda ancora la ripartenza. 

Ecco perché l’Unpli Cosenza ha inteso organizzare un contest online, dedicato proprio al mondo della danza e ai gruppi folkloristici come promotrici di cultura, identità e territorio e come supporto e vicinanza da parte dell’organismo provinciale. 

In Punta di Piedi… si riparte. Spazio alle emozioni del mondo dello spettacolo”. Questo il titolo, che è la conferma dell'azione e del coinvolgimento delle risorse locali per quanto riguarda l’animazione delle proprie realtà e dell’importanza delle relazioni e rapporti con altri organismi del territorio. 

La promozione presso l'Unpli, inoltre, garantisce un'impronta di riferimento e di qualità, evidenziando che l’azione di valorizzazione delle realtà originarie diventa uno strumento di sostenibilità, innovazione e coesione sociale, soprattutto in un periodo come quello attuale. 

“Si prospetta un indirizzo che riprende quanto deliberato nei consigli e assemblee provinciali relativi appunto a riempire l'Albo degli artisti locali, definendo una mappatura precisa dei territori dove ogni Pro Loco agisce, pertanto ritengo che l’azione di coinvolgere organizzazioni come le scuole di ballo, i gruppi folkloristici, le bande musicali, rientrano nella mission dell’Unpli Provinciale con la funzione di ampliare la conoscenza delle varie realtà ed allo stesso tempo definire la nostra banca dati dove determinati servizi saranno immediati e perciò collegati alle iniziative che potremmo mettere in campo”. Così il presidente provinciale, Antonello Grosso La Valle.

La condivisione e la sinergia, diventano fondamentali per una reale ripartenza, il coinvolgimento delle parti attive di un territorio e l’esaltazione delle nostre eccellenze che si manifestano attraverso il lavoro di quegli ambiti che si basano sulla formazione, attraverso anche l’attività fisica come nelle scuole di danza e che coinvolge anche i più piccoli, e sulla conoscenza dei territori come disseminatori di cultura, corrisponde al raggiungimento di uno standard strategico che pone la passione e l’impegno in ciò che si fa e la motivazione a lavorare con spirito di squadra. 

L’augurio e che si possa presto ritornare a condividere spazi e momenti, anche “in punta di piedi”.

mercoledì 24 febbraio 2021

Emergenza Covid - 19. Il ministro della Salute, Roberto Speranza: "Non ci sono oggi le condizioni per allentare le misure"

 

"Non ci sono oggi le condizioni per allentare le misure". È quanto afferma, il ministro della salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato, in vista del nuovo Dpcm che, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, conterrà provvedimenti di contrasto alla diffusione del coronavirus.

"Argineremo il virus grazie alla scienza e al lavoro quotidiano del nostro personale sanitario – ha continuato Speranza -. Vediamo la luce in fondo al tunnel.

In questo ultimo miglio non possiamo, però, abbassare la guardia. Non ci sono le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto alla pandemia, in un quadro in cui la variante inglese è presente su gran parte del territorio nazionale.

È indispensabile dire sempre la verità al paese sull'andamento della pandemia – ha spiegato il ministro della salute -.La cabina di regia, ha evidenziato che per la terza settimana consecutiva, si confermano segnali di tendenza ad un graduale incremento dell'evoluzione epidemiologica. 

L'incidenza settimanale, supera la soglia di 200 casi per 100mila abitanti in 3 regioni. È lontana dal livello che consentirebbe l'identificazione e il tracciamento dei contatti sul territorio nazionale. 

Abbiamo le terapie intensive in 5 regioni sopra la soglia critica del 30%, mediamente a livello nazionale sono occupate al 24%. 

Negli ultimi giorni – ha detto Roberto Speranza – si è consolidato l'aumento complessivo del numero delle persone ricoverate.

L'indice Rt medio, calcolato sui casi sintomatici nell'ultimo rilevamento, è a 0,99, in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che va oltre 1. Dieci regioni – prosegue Speranza - hanno un Rt puntuale maggiore di 1, in aumento rispetto alla settimana precedente. Questo significa che l'Rt con le misure in vigore si avvia a superare la soglia di 1”.

Il ministro Speranza, nella sua informativa a Palazzo Madama, si è soffermato anche sul ruolo del Comitato tecnico scientifico.

 "Va ringraziato per il prezioso aiuto – ha ribadito - ma tutto quello che può essere fatto per renderlo più agile e tempestivo è sicuramente utile al nostro lavoro. E anche l'idea di una comunicazione più univoca con un portavoce è una proposta che può essere considerata positivamente".

venerdì 19 febbraio 2021

Emergenza Covid - 19. Da domenica Campania, Emilia Romagna e Molise in zona arancione. Lombardia in fascia gialla

 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.

La Lombardia resterà in fascia gialla.

All'interno della regione, però, ci sono quattro eccezioni: dal 24 febbraio, infatti, a Bollate, nel milanese, Castrezzato, in provincia di Brescia, Mede, in provincia di Pavia e Viggiù, nel varesotto, sono applicate le disposizioni previste nella fascia rossa. 

Lo prevede un'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Attilio Fontana, sentito il ministro della Salute.

In quei Comuni, le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie si svolgono con modalità a distanza. La sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne. 

“Siamo intervenuti con limitazioni localizzate per contenere meglio, tracciare e isolare i piccoli focolai – ha scritto il governatore Fontana su Twitter -. 

Azioni, mirate a mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni. Serve massima attenzione da parte di tutti. Serve che arrivino i vaccini”.

Emergenza Covid - 19. Cambia la colorazione delle regioni. Il governatore della Campania: "E' probabile che torneremo in zona arancione"

 

Si scurisce nuovamente la mappa delle regioni italiane.

Secondo quanto si è appreso dalla Cabina di regia per il monitoraggio settimanale dell'epidemia di covid-19 in Italia, che si è riunita questa mattina Molise, Campania ed Emilia Romagna ritorneranno, con molta probabilità, in zona arancione, con regole e misure più restrittive per contrastare la diffusione del Covid - 19. Bolzano e Umbria, dovrebbero diventare area rossa.  Solo la Valle D'Aosta potrebbe diventare zona bianca. 

“È molto probabile che torneremo in zona arancione? Assolutamente si – ha affermato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca - ma credo che abbiate visto anche voi le immagini di questo fine settimana.

Migliaia e migliaia di persone in mezzo alle strade - ha ribadito De Luca -. Nessun rispetto delle regole. Chi controllava? Qui, ormai, il controllo in Italia non esiste più. 

Nessuno controlla più nulla. Bisogna contare solo sul senso di responsabilità dei cittadini. Ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco. Era inevitabile tornare in zona arancione e poi in zona rossa.

La Campania sta lavorando con una manifestazione d'interesse per reperire qualche milione di vaccini sul piano internazionale, senza fare propaganda sgangherata. Per quello che ci riguarda - ha spiegato De Luca - stiamo lavorando per procurarci i vaccini necessari”.

giovedì 18 febbraio 2021

Replica del premier, Mario Draghi alla Camera dei deputati. "Spero condividiate lo sguardo rivolto al futuro che confido ispiri lo sforzo comune per uscire dalla pandemia e dalla crisi economica e che certamente caratterizzerà l'azione del mio governo".

 

"Un Paese capace di attrarre investitori deve difendersi dai fenomeni corruttivi. Lo deve fare comunque intendiamoci. Questi portano a effetti depressivi sul tessuto economico e sulla libera concorrenza".

È quanto ha affermato il premier, Mario Draghi, nella sua replica alla Camera dei deputati prima del voto di fiducia che dovrebbe tenersi intorno alle ore 20:00.

“Sugli appalti è centrale il ruolo dell'Anac – ha continuato Draghi - anche per i suoi compiti di vigilanza collaborativa con le amministrazioni pubbliche. 

Sulla criminalità, è vero che i dati quantitativi sono andati migliorando negli ultimi anni, ma la percezione che ne hanno i cittadini no. E deve essere la percezione a guidare e a stimolare l'azione sempre più efficace.

La farraginosità degli iter – ha dichiarato Mario Draghi - è causa inaccettabile di ritardi amministrativi ma anche terreno fertile in cui si annidano e prosperano i fenomeni illeciti. La trasparenza della Pa è un presupposto logico perché consente ai cittadini di analizzare ogni azione

Non dovrà essere trascurata la condizione di tutti coloro che lavorano e vivono nelle carceri – ha continuato il presidente del consiglio - spesso sovraffollate, esposte a rischio e paura del contagio. 

Il governo si impegna anche a migliorare la giustizia civile e penale e sulla necessità di un processo giusto e di durata ragionevole in linea con la durata degli altri paesi europei”.

Il primo ministro ha parlato anche di turismo e sport.

“Ieri – ha ribadito - ho detto che se c'è un settore che riparte è quello, quindi merita sostegno mentre su altri settori tecnologici non lo sappiamo.

Il fatto, poi, che non abbia detto nulla ieri sullo sport non significa che non sia meno importante. È un mondo profondamente radicato nella nostra società e nell'immaginario collettivo, fortemente colpito dalla pandemia.

Questo governo si impegna a preservare e sostenere sistema il sportivo italiano tenendo conto della sua peculiare struttura e dei molteplici aspetti che lo caratterizzano, non solo in relazione all'impatto economico, agli investimenti e ai posti di lavoro ma anche per il suo straordinario valore sociale, educativo, formativo, salutistico.

Spero che condividiate questo sguardo, costantemente rivolto al futuro che confido ispiri lo sforzo comune per uscire dalla pandemia e dalla crisi economica e che certamente caratterizzerà l'azione del mio governo".

Enews Matteo Renzi: "L’avvento di Draghi è una svolta per il Governo"

 

“Ieri il Senato ha votato la fiducia a Mario Draghi, oggi toccherà alla Camera.  Sintesi finale di una crisi che era nata al buio ma che ha portato molta luce nella politica italiana”.

Nella sue Enews, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, mette in evidenza come a Palazzo Chigi sia arrivato uno degli uomini italiani più stimati al mondo.

“La destra si è divisa e una parte dei sovranisti è divenuta europeista – scrive Renzi - .

I soldi del Recovery Plan sono in buone mani e il principio che Draghi ha espresso è sacrosanto: ogni spreco è un torto alle nuove generazioni.

Il Movimento Cinque Stelle si divide e una parte dei “duri e puri” sarà espulsa.

L’Italia è più forte sui tavoli internazionali, nella presidenza del G20, in Europa.

La maggioranza parlamentare è ampia e non ci sarà bisogno di ricorrere ai Ciampolillo di turno.

Abbiamo un Governo che mette al centro i nostri figli e non le nostre ambizioni.

Adesso la partita politica si fa affascinante – afferma Matteo Renzi -. A destra vedremo se e come recupereranno le divisioni ma certo che è divertente vedere la nuova conversione europeista. Tutti diventano europeisti: ieri Di Maio, oggi Salvini. Domani Meloni?

A sinistra è nato un intergruppo parlamentare tra PD, Leu e Cinque Stelle. Come ho detto ieri al Tg2, mi spiace per i riformisti. 

E mi fa sorridere pensare che le decisioni della sinistra non vengano prese nei gazebo con le primarie, ma sulla piattaforma Rousseau. Dobbiamo rispettare la scelta dei nostri ex compagni di strada.

Quello che è certo è che questa mutazione del quadro politico può essere letta solo in un più ampio orizzonte europeo. Se la destra si europeizza è un bene e la grande famiglia dei popolari non potrà che contenere questo gruppo.

Se la sinistra si coalizza intorno a Leu, Cinque Stelle e il PD immagino che i socialisti europei potranno accogliere la neonata formazione.

Noi di Italia Viva – continua l’ex premier - dovremo essere i promotori, non da soli, di quella che in Italia sarà la casa del buon senso, dei riformisti, di un mondo liberal-democratico che in Francia ha Emmanuel Macron, in Danimarca Margrethe Vestager, in Belgio Charles Michel, in Lussemburgo Xavier Bettel e tanti altri riferimenti nel mondo.

 Per questo ricordo a tutti l’appuntamento della Scuola di Formazione Politica "Meritare l'Europa", che si terrà dall'1 al 3 settembre prossimi, a Ponte di Legno, rivolta ai ragazzi Under 30, e la Leopolda 11 di Novembre, che sarà proprio dedicata a “Renew Europe”. 

L’avvento di Draghi è una svolta per il Governo ma produrrà una grande rivoluzione anche nella politica italiana. Noi saremo protagonisti del tentativo di europeizzare i partiti di casa nostra. Avanti tutta che il meglio deve ancora venire”.

Espulsioni nel M5S. Ieri tra i 40 voti contrari al governo Draghi, 15 sono arrivati da senatori del Movimento 5 Stelle.


 I no all'esecutivo Draghi,sono arrivati anche da alcuni big come l’ex ministra per il Sud, Barbara Lezzi, e il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra.

A loro si sono uniti Rosa Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Mattia Crucioli, Fabio De Micco, Silvana Giannuzzi, Bianca Laura Granato, Virginia La Mura, Elio Lannutti, Matteo Mantero, Vilma Moronese, Cataldo Mininno e Fabrizio Ortis.

Questa mattina, l’incipit di Vito Crimi. 

“15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi – ha scritto Crimi in lungo post su Facebook -.

Ieri al Senato il MoVimento 5 Stelle ha votato sì. Non lo ha fatto a cuor leggero, è evidente. Ma lo ha fatto. Lo ha fatto con coerenza, nel rispetto dell'orientamento emerso in seguito all'ultima consultazione, dove la maggioranza dei nostri iscritti si è espressa a favore. E lo ha fatto con coraggio, assumendosi la responsabilità di una scelta che non guarda all'interesse esclusivo del MoVimento o al facile consenso, bensì agli interessi di tutti i cittadini italiani e della nostra comunità nazionale.

Quello di chi ha votato sì è un voto unitario – ha affermato Crimi - una responsabilità collettiva, non del singolo. I compromessi con sé stessi, con i propri credo, convinzioni e valori, sono quelli più difficili.

Riuscire ad affrontarli e sostenerli per il bene di un Paese che sta vivendo il momento più difficile della sua storia recente non è una sconfitta, è un valore aggiunto in termini di etica e dignità.

I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all'impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti – ha continuato Vito Crimi -. Tra l'altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l'esecutivo e l'opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all'opposizione.

Per tale motivo, - ha spiegato l’esponente grillino - non potranno più far parte del gruppo parlamentare del MoVimento al Senato. Ho dunque invitato il capogruppo a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo.

Sono consapevole che questa decisione non piacerà a qualcuno, ma se si pretende rispetto per chi la pensa diversamente, lo stesso rispetto si deve a chi mette da parte le proprie posizioni personali e contribuisce al lavoro di un gruppo che non ha altro obiettivo che quello di servire i cittadini e il Paese”.

mercoledì 17 febbraio 2021

Senato. Depositata la mozione di fiducia

 

La mozione di fiducia al governo Draghi, proposta dalla maggioranza, è stata depositata in Aula.

Le firme sono quelle degli 8 gruppi parlamentari che sostengono l'esecutivo, in ordine di grandezza:

Movimento 5 stelle, Lega, Forza Italia, Pd, Leu, Italia viva, Europeisti – Maie -Centro democratico e il gruppo delle Autonomie.

Nel testo, pochissime righe e 'standard':

"Il Senato, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri esprime la fiducia al governo".

Discorso premier in Senato. Della Vedova (+Europa): "Fiducia al presidente del consiglio". Monti: "Qualità di Draghi ineccepibili"

 

"Avevamo assicurato a Draghi una 'fiducia preventiva'. Il discorso programmatico di oggi conferma che abbiamo fatto bene”.

Così il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova che si riconosce pienamente nelle parole del primo ministro.

“Sull'Europa e l'Euro, su un piano vaccinale immediato che coinvolga tutte le risorse disponibili pubbliche e private, sulla sostenibilità ambientale e l'innovazione per rilanciare l'economia, sulla necessità di evitare sprechi di risorse pubbliche, sulla concorrenza come elemento essenziale per la crescita economica, sulla coesione territoriale come su ricerca e scuola. Così come sulla strategia per il Next Generation Eu". 

Per l’ex primo ministro e senatore a vita, Mario Monti, è una "felice circostanza avere un uomo di questa qualità alla guida del governo".

Fiducia al governo Draghi. Il no di Fratelli d'Italia

 

“Dopo aver ascoltato da Draghi un intervento di generica visione politica, che evita però di calarsi nelle scelte concrete da effettuare, confermiamo il nostro no a questo Governo”.

È quanto afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un post su Facebook.

“Non si può chiedere agli italiani un supplemento di fiducia al buio nei confronti del nuovo esecutivo – scrive Meloni -.

Entreremo nel merito delle singole questioni evidenziate da Draghi durante il dibattito in Aula, e valuteremo i singoli provvedimenti che saranno votati, senza cessioni di sovranità che non ci appartengono.

Spero che Draghi ce la faccia, io tifo per l'Italia e faccio opposizione nell'interesse dell'Italia ha detto Giorgia Meloni nella registrazione di ‘’Porta a Porta’’ che andrà in onda stasera su Rai 1 -.

Nelle due volte che ho incontrato Draghi gli ho detto: 'Noi siamo patrioti, se lei farà cose che consideriamo giuste per la nazione, ci saranno i nostri voti e non chiediamo ministri in cambio".


Ha vinto lo Stato. Ha vinto l'Italia. Abbiamo vinto tutti noi.

  30 anni di latitanza. 30 anni di misteri, depistaggi, ombre sul latitante più ricercato al mondo. Questa mattina, all’alba, in una clinica...