domenica 24 novembre 2013

I miei articoli su telegiornaliste.com "Valentina Maio. Umiltà e tanto lavoro"...


Lo sport, il calcio. L’attività agonistica più amata in Italia. Una squadra, la Virtus Lanciano, affidata alle sapienti mani di una donna. Valentina Maio, classe 1983, nota imprenditrice, presidente, dal 2008, di un team, la cui storia è scritta negli annali del calcio nostrano.

Partiamo dal padre Franco, patron del Lanciano, suo fratello Guglielmo che ricopre la carica di amministratore delegato della società e suo marito, il calciatore Manuel Turchi, dal quale ha avuto due figli: Francesco e Ginevra.  Per non parlare dell’intera rosa di giocatori, l’undici della Virtus Lanciano’’, parafrasando un gergo sportivo, fiore all’occhiello del popolo chietino.

Un’unione sportiva, gestita in famiglia e come una famiglia.

Una squadra che sta dando i propri frutti, grazie ad una gestione oculata di una donna che ha saputo fare di questo sport una missione di vita.

Con il passare delle stagioni, la Virtus Lanciano ha saputo scalare la classifica, raggiungendo traguardi insperati, approdando in serie B, dove milita.

Il loro traguardo più ambito è il lavoro. Un lavoro costante, curato ogni giorno nei minimi dettagli, operando in un luogo magico.

Un territorio, affacciato sulle colline ridenti che si inespicano a ridosso del Mar Adriatico.

E tra una vegetazione ridente e rigogliosa, ecco apparire, all’orizzonte, lo stadio "Guido Biondi".

All’interno, ogni giorno, si scorgono i giocatori che si allenano con i metodi più moderni. Ore ed ore di sedute sportive scrupolose per migliorare la reattività del corpo e di quelle gambe che devono correre e fare ‘’Gol’’.

Il tutto, sotto l’occhio attento di una donna che sta realizzando un sogno con passione e umiltà. Il suo humus è quello di essere sempre vicina ad una squadra che trasmette emozioni al pubblico. Una passione cresciuta nel tempo, e diventata grande con la forza e la caparbietà.

Valentina Maio è tutto questo. Un surplus di emozioni, trasmesse al suo team che ha saputo realizzare un miracolo, scalando, quotidianamente, quei gradini che puntano alla gloria.
 
Maria Cristina Saullo

 

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