martedì 13 agosto 2013

...Accoglienza e aiuto. Un binomio indissolubile...

La Playa di Catania. 
La spiaggia gremita di vacanzieri in un’assolata mattina di agosto. Bimbi che sguazzano nelle acque limpide del mare. Ombrelloni aperti. Famiglie impegnate a prendere la tintarella in uno squarcio di estate che, sulle coste siciliane, significa caldo, brezza e divertimento per grandi e piccini. 
All’orizzonte una nave da crociera con a bordo decine di migliaia di turisti pronti ad ammirare quanto di più bello sa offrire quel lembo dell’isola. L’etna, in primis, con la sua immagine suggestiva. I vicoli e vicoletti della città vecchia, le escursioni a Taormina e giardini Naxos e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, una giornata tranquilla se non fosse per quei teli blu che campeggiano sulla battigia. Quella mattina si è consumata l’ennesima tragedia del mare. Decine e decine di migranti, assiepati su un peschereccio sono sbarcati su quel lembo di terra per sfuggire alla miseria e alla guerra. Donne, uomini, bambini ammassati su un barcone della speranza, per cercare un futuro migliore. Per alcuni di loro il sogno della terra promessa è svanito in un attimo. Hanno perso la vita, inghiottiti dall’azzurro del Mar Jonio.
Siamo, ormai, e purtroppo abituati ad assistere ad avvenimenti del genere e in un periodo come questo si continua ad avere l’amaro in bocca e a non riuscire a capire come possano succedere ancora cose del genere. Abbiamo guardato attoniti immagini di morte assurda.
È ingiusto perdere la vita in questo modo.
Per fortuna, noi, popolo italiano, siamo inclini all’accoglienza e all’aiuto nei riguardi delle persone sofferenti.
Ciò che è accaduto nel capoluogo etneo nei giorni scorsi, non è altro che l’ennesimo sbarco di immigrati che, in varie regioni d'Italia, grazie all’aiuto di persone di buona volontà e alle forze dell’ordine che operano per sopperire alle loro problematiche cercano di rifarsi una vita per sfuggire a soprusi e angherie.
È giusto che si aiuti chi ne ha bisogno ad ogni latitudine. A volte basta un sorriso, una parola di conforto, un gesto. Ed è questo che caratterizza tutti noi.

Cri...

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